La rassegna globale della meccanica agricola è un’occasione per rafforzare la partnership fra il Marocco e l’Italia, che risulta essere il secondo fornitore di macchine agricole dopo la Spagna. Lo spazio espositivo di EIMA Green, un Salone specializzato nelle soluzioni per la cura del verde per operatori professionali e hobbisti.
Le tensioni internazionali e l’incertezza economica frenano gli scambi mondiali di macchine agricole ma la domanda potenziale di tecnologie resta comunque elevata, trainata dall’incremento dei consumi alimentari e dai nuovi stili di vita che privilegiano prodotti di alta gamma. Il trend risulta particolarmente evidente in Marocco dove le politiche di sviluppo promosse dal Governo hanno favorito la modernizzazione dell’economia agricola e la specializzazione nelle coltivazioni ad alto valore aggiunto. Questi i temi al centro della conferenza stampa che ha presentato EIMA International, la rassegna mondiale della meccanica agricola che si tiene a Bologna (I) da martedì 10 a sabato 14 novembre prossimo. L’incontro, promosso dall’Agenzia ICE di Casablanca in collaborazione con FederUnacoma, si è svolto ieri pomeriggio a Meknés nella cornice del SIAM, Salon International de l’Agricolture Au Maroc, alla presenza della dottoressa Monica Muscio, Capo dell’Ufficio Commerciale dell’Ambasciata d’Italia a Rabat; del dottor Luigi D’Aprea, Direttore dell’Ufficio ICE di Casablanca; Davide Gallarate, dell’Ufficio Eventi FederUnacoma, l’associazione che rappresenta i costruttori italiani di macchine agricole e che è organizzatrice diretta dell’EIMA.
I lavori della conferenza sono stati aperti dalla dottoressa Muscio, che nel corso del suo intervento ha portato un saluto dell’Ambasciatore d’Italia in Marocco Pasquale Salzano. “Il partenariato tra Italia e Marocco nella meccanizzazione agricola rappresenta un asse strategico di cooperazione industriale e tecnologica nel Mediterraneo. L’Italia si conferma secondo partner del Regno, con una presenza in costante rafforzamento sul piano della qualità e dell’innovazione. In tale contesto, EIMA International offre una piattaforma privilegiata per consolidare la collaborazione tra i nostri sistemi produttivi, mettendo in connessione la domanda marocchina di tecnologie avanzate con l’offerta italiana. In uno scenario globale segnato da incertezza – questo il messaggio lanciato dall’Ambasciatore Salzano – la cooperazione nel settore agromeccanico si conferma un fattore di stabilità e sviluppo condiviso, capace di sostenere la modernizzazione agricola e di contribuire alle sfide della sicurezza alimentare, della sostenibilità e della competitività.”
Nel corso del 2025 le importazioni di macchinario agricolo in Marocco hanno registrato una crescita significativa (49,1% per un valore 218 milioni di euro), che va in controtendenza rispetto alla contrazione dei flussi commerciali nel mercato agromeccanico a livello globale (-2,2% nel 2025 per un totale di 85,7 miliardi di euro). Secondo le previsioni della società di ricerche Exportplanning, la fase espansiva del mercato marocchino dovrebbe proseguire anche nel breve e medio termine, con un tasso di incremento medio annuo stimato al 3,8%, sino a raggiungere un valore complessivo di 254 milioni nel 2029. In questo scenario l’Italia si conferma come il secondo fornitore di tecnologie per l’agricoltura (35 milioni l’export di settore nel 2025 concentrato in special modo nel settore delle trattrici e delle tecnologie per gli allevamenti)

subito dopo la Spagna (45,5 milioni), ma davanti a Cina (26 milioni) e Francia (20 milioni circa). Nei prossimi quattro anni – stando alle valutazioni degli analisti di Exportplanning – le esportazioni delle aziende italiane dovrebbero salire a circa 39 milioni di euro, con una quota di mercato del 15,3%. “L’interscambio tra Italia e Marocco nel comparto della meccanica agricola evidenzia dinamiche di crescita sostenute, trainate da una domanda sempre più qualificata verso soluzioni ad alta intensità tecnologica. In questo quadro, la vivacità espressa da SIAM – Salon International de l’Agriculture au Maroc rappresenta un indicatore concreto della transizione in atto verso modelli produttivi più sostenibili, efficienti e resilienti ai cambiamenti climatici”, ha detto il direttore dell’Ufficio ICE di Casablanca. “Tale evoluzione si sviluppa nel perimetro strategico delineato dal piano Génération Green 2020–2030, che prevede il potenziamento delle filiere agroalimentari ad alto valore aggiunto, l’incremento della produttività e una progressiva riduzione della dipendenza dal rafforzamento. In particolare centrali sono gli investimenti in meccanizzazione avanzata, in tecnologie per l’irrigazione di precisione e il risparmio idrico, sistemi di agricoltura digitale e di precisione agricoltura, oltre che soluzioni innovative per la zootecnia e la gestione efficiente degli allevamenti. In questo contesto – ha aggiunto Luigi D’Aprea – la partecipazione di operatori marocchini a EIMA International assume una valenza strategica quale piattaforma di accesso a tecnologie di frontiera e di sviluppo di partnership industriali. e commerciale ad alto contenuto innovativo”.
Per un’economia agricola così dinamica come quella del Paese nordafricano, EIMA 2026 rappresenta dunque una rassegna di sicuro interesse. “L’esposizione bolognese si articola in 14 settori di specializzazione merceologica, e mette in mostra più di 60 mila modelli di macchine, attrezzature e componenti per l’agricoltura e il giardinaggio. Con la sua ampiezza di gamma – ha spiegato in conferenza stampa Davide Gallarate – la kermesse è in grado di soddisfare ogni esigenza tecnologica dell’agricoltura del Marocco e di offrire soluzioni adatte ad ogni tipologia di attività aziendale, da quella familiare a quella della grande impresa industriale”. La grande attenzione all’innovazione tecnologica, che da sempre caratterizza la kermesse bolognese, è un altro fattore vincente della ‘formula EIMA’; un elemento di grande richiamo non solo per le case costruttrici di tutto il mondo, ma per la vasta platea di visitatori italiani ed esteri. “EIMA 2026 dovrebbe confermare e probabilmente migliorare i numeri straordinari della precedente edizione, che ha visto l’adesione di circa 1.750 industrie espositrici, delle quali 675 estere, e registrato circa 350 mila presenze, 63 mila delle quali dall’estero. Il prossimo novembre – ha aggiunto Gallarate – ci aspettiamo un buon afflusso di visitatori proprio dal Marocco, con circa 500 tra buyer, agricoltori e tecnici del settore”. Ad EIMA 2026 il Marocco sarà rappresentato anche da una delegazione ufficiale di operatori della meccanica agricola e del giardinaggio, il cui incoming è organizzato dall’Agenzia ICE, partner strategico di FederUnacoma per le attività di internazionalizzazione.
Diverse le novità previste per la kermesse di novembre, a partire da un potenziamento dei saloni tematici, aree espositive altamente specializzate concepite per focalizzare l’attenzione su uno specifico segmento dell’offerta. Ai tradizionali Saloni EIMA ‘Energy’, ‘Componenti’, ‘Idrotech’, ‘Digital’ e ‘Green’ si aggiungono infatti il Salone EIMA ‘Extend’ dedicato alle istituzioni nonché agli enti della filiera agricola e agromeccanica, e il Salone EIMA Campus dedicato al mondo dell’università, della ricerca e della formazione. Per i visitatori del Paese nordafricano di grande interesse sono le soluzioni offerte nel Salone EIMA Idrotech, che presenta una vasta gamma di sistemi e tecnologie per l’irrigazione e il risparmio idrico, e nel Salone EIMA Green, specializzato nel comparto delle macchine e delle attrezzature per il giardinaggio. “In Marocco il settore del garden risulta essere particolarmente dinamico specie per quanto concerne le attività di manutenzione del verde, che – ha affermato Gallarate – sono spinte dall’urbanizzazione e dalla crescita del turismo”. Da segnalare ancora, tra le novità, l’apertura del Padiglione 35, in via di realizzazione secondo gli standard più elevati dal punto di vista architettonico e funzionale, e la riprogettazione degli spazi esterni dove si svolgono le prove dinamiche nelle aree di EIMA Energy, Tractor of the Year, Garden E-motion, Contoterzista Driver Trophy, oltre che di REAL, l’arena dedicata a robot e macchine ad alta automazione. Inedita è anche la prima edizione del concorso ADI Design Exhibit Award – EIMA International 2026, un contest aperto a tutti gli espositori promosso dall’Associazione Italiana Disegno Industriale ADI in collaborazione con FederUnacoma per premiare i migliori allestimenti espositivi. Ai temi politici ed economici è dedicato un programma di circa 150 eventi, fra convegni, seminari, workshop, che si svolgeranno nella cornice della kermesse e che faranno il punto sui trend dell’economia primaria globale e sulle strategie di promozione della meccanizzazione nei diversi contesti agricoli del pianeta. “EIMA International non è soltanto un’iniziativa commerciale e promozionale, ma – ha concluso Gallarate – si configura come una grande piattaforma di confronto sulle politiche di settore, che coinvolge di tutti gli attori della filiera”.
Meknès, 24 aprile 2026
FONTE: UNACOMA





